Momenti di Preghiera


 
LASCIARSI AMARE
 
Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
 umile e alta più che creatura,
 termine fisso d'eterno consiglio,

 tu se' colei che l'umana natura
 nobilitasti sì, che 'l suo fattore
 non disdegnò di farsi sua fattura.


Qui se' a noi meridïana face
 di caritate, e giuso, intra 'mortali,
 se' di speranza fontana vivace.

 Donna, se' tanto grande e tanto vali,
 che qual vuol grazia e a te non ricorre,
 sua disïanza vuol volar sanz'ali.

 In te misericordia, in te pietate,
 in te magnificenza, in te s'aduna
 quantunque in creatura è di bontate.

 

 

Li occhi da Dio diletti e venerati,
 fissi ne l'orator, ne dimostraro
 quanto i devoti prieghi le son grati.

Forse nessuno ha mai scritto qualcosa di così bello su qualcun altro. Dante è talvolta addirittura temerario nel dipingere l'intensità d'amore fra Maria e il suo Creatore ma il risultato è una preghiera che lascia senza fiato. Le prime terzine del canto XXXIII del Paradiso hanno trovato spazio nella preghiera della Chiesa, nell'inno dell'Ufficio delle Letture dell'Assunzione di Maria. E' bello ricordare, aiutati dal poeta, che i suoi occhi fissi in quelli di Dio guardano anche le nostre vite sempre un po' affannate e confuse, complicate o sfiduciate. Maria, donna, persona umana secondo il gusto e il cuore di Dio, sembra sussurrarmi in questi momenti: coraggio! Questa proposta di amore che Dio ha rivolto a me, questa sua Parola che promette e sempre mantiene, questa sua tenace fedeltà...è anche per te. Abbi solo il coraggio di lasciarti fissare negli occhi dal Dio che ti ama.