Arte & Liturgia


 
 
La trasfigurazione
Giovanni Bellini (1455)
 
La composizione è perfettamente  organizzata lungo la verticale e la linea d’orizzonte che separa  i discepoli in basso dai tre personaggi in alto. Questo mette in risalto l’uomo vestito di bianco verso il quale tutto si concentra. Egli discute con i due vegliardi che sono rivolti verso di lui; quello a destra discute, quello a sinistra prega. In primo piano tre uomini sono sdraiati. Nel paesaggio di distingue a sinistra una città, un corso d’acqua, una strada, a destra una montagna.
Il pittore ha rappresentato la trasfigurazione di Gesù. Il Cristo ha la mano alzata; Mosè è vestito di rosso ed Elia guarda il cielo che si apre. Un sole rosso fa la sua comparsa in alto sulla testa di Gesù. Dio non ha ancora fatto sentire la sua voce ma l’abito di Gesù è di un bianco sfolgorante; la teofania sta per iniziare.
Due dei tre apostoli sollevano la testa: Pietro verso il Cristo, Giovanni verso un alberello che cresce presso il corso d’acqua e le cui foglie stanno rinverdendo. Giacomo resta ripiegato su di sé. In questa vita che sta riprendendo nella natura, Giovanni vede la promessa della risurrezione anticipata nella Trasfigurazione di Gesù.