Arte & Liturgia


 
Nicolas Poussin (1594-1665)
 
L'AUTUNNO 
(1664-65)
 
“Coroni l'anno con i tuoi benefici,
al tuo passaggio stilla l'abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di grano;
tutto canta e grida di gioia”.
(Salmo 65,12-14)
 
Mentre il mese di settembre sfuma, collochiamo in bacheca questo dipinto di Poussin, “L’autunno”, che appartiene alla serie commissionatagli dal cardinale Richelieu. Il tema si associa al testo biblico in cui si narra il ritorno degli esploratori che Mosè aveva inviato nella terra di Canaan. Essi tornano portando dei grappoli enormi, attestanti la fertilità della terra di cui avrebbero preso possesso, terra promessa da Dio. Il grappolo d’uva è così pesante che deve essere trasportato con l’aiuto di una pertica. Uno degli uomini porta anche nella mano destra un cestino contenente delle grandi mele. Il paesaggio è immenso; una donna su una scala raccoglie dei frutti che si offrono in abbondanza dai rami dell’albero mentre un’altra si dirige verso la città con un paniere sulla testa, ricolmo di frutti. Due città che paiono imprendibili sono raffigurate sul fondo: una fortificata e l’altra edificata su possenti rocce. Questo è il paese dove scorre latte e miele, abitato da un popolo che non lo cederà di certo a buon mercato. Il popolo si divide tra chi è pronto a rischiare tutto per l’impresa e chi invece la ritiene impossibile, malgrado il Signore abbia promesso questa terra ad Israele.
Dio è presente ad ogni stagione della nostra vita e ci chiede di accordargli fiducia offrendoci la sua benedizione, espressa nei frutti abbondanti che fin da ora possiamo raccogliere per gustare “quanto è buono il Signore”.
 
Signore, divino Seminatore
vieni a compiere il tuo lavoro
nella tua terra che siamo noi.
Vieni in questa stagione di grazia
a seminare tu stesso la tua Parola
per farci germogliare, fiorire, fruttificare
nella Chiesa pellegrinante,
e per una abbondante messe nel tuo Regno.
Amen.