Arte & Liturgia


 
 
LA RAGAZZA CON GLI ORECCHINI DI PERLA
 
Jean Vermeer (1632 – 1675)
 
Da un po’di settimane abbiamo fatto ingresso nella quaresima ed è opportuno fare il punto sul nostro cammino di preghiera, aiutati da questo bellissimo quadro del pittore olandese Vermeer. Fermarmi ogni giorno per ringraziare Dio, per leggere un brano di vangelo, per parlare con lui sostando per un tempo di silenzio, sono atteggiamenti che si riflette sul mio volto, sul mio modo di essere e di relazionarmi con gli altri. La ragazza con l’orecchino non va commentata ma contemplata il silenzio. E’ proprio come la preghiera, non se ne può solo parlare; ciò che conta è di comprenderne la bellezza, è viverla, è entrarci dentro. Vermeer immortala la fanciulla nell’atto di voltarsi, come se fosse stata chiamata da qualcuno e con le labbra stanno per aprirsi e dire qualcosa. Proviamo ad immaginare la ragazza non girata verso di noi ma verso il nero totale che fa da sfondo. Il suo viso sarebbe completamente immerso nel buio: è solo voltandosi che viene illuminato da una luce delicata ma carica di intensità. Questo ritratto ci descrive che cos’è la preghiera: è voltarsi, è distogliere lo sguardo dal buio per volgersi verso la luce. Proprio come suggerisce il salmo 26: “Il Signore è mia luce e mia salvezza; il tuo volto Signore io cerco”:
Cerchiamo di trovare ogni giorno un po’ di tempo per distogliere il nostro sguardo dalle solite cose e voltarci verso di Lui, per lasciarci illuminare dall’amore del Signore, per accorgerci delle perle della nostra vita e per scoprire, alla luce della preghiera, qual è veramente il nostro volto di figli amati.