Arte & Liturgia


 
LA CENA D'EMMAUS
 
Bartolomeo Cavarozzi  (1590-1625)

 

Bartolomeo Cavarozzi è un pittore italiano dell’inizio del 1600, specializzato in soggetti religiosi. Si inserisce nella linea dei seguaci di Caravaggio e si rivela come un  pittore sobrio, che utilizza la luce artificiale per mettere in evidenza un disegno cesellato, dai bei riflessi, dai drappeggi e dai volti idealizzati. Ama rappresentare, con talento, gli oggetti al naturale, come la frutta, gli animali o altre bizzarrie che offriva la città di Roma.
Qui Gesù si rivela nello splendore luminoso reso dal bianco e dalla luce. Egli è umano e nello stesso tempo irreale per la nudità del suo torace. Il suo gesto è potente e il suo sguardo è benevolo. “Dobbiamo credere ai nostri occhi?” sembrano chiedersi i discepoli increduli. Tutti sono attratti da lui, sia gli sguardi sia le posture dei corpi. La tavola è riccamente imbandita, e questa per il pittore è un’occasione per mostrare la natura morta, i frutti, la caraffa, il pane. La mensa è rappresentata in modo molto realistico; una Presenza più profonda tuttavia la abita e su di essa si concentrano i nostri sguardi.