Liturgia


 
 
IL MESTIERE DI DIO
 
Gli abitanti di Nazareth vedendo Gesù ritornare al suo villaggio dissero : “Costui non è il figlio del carpentiere ? “. Gesù viene, dunque, identificato per il suo mestiere. Possiamo rendere grazie a Dio per il nostro.
 
 
E’ duro il mestiere, il tuo Signore.
A volte sei stato scambiato per un vasaio
che dà forma alla creta per farne qualcosa di bello.
A volte sei un vignaiolo, che si accinge a preparare la terra
per piantare la vite scelta.
A volte sei un pastore preoccupato delle tue pecore più deboli,
e per loro sei disposto a dare anche la vita.
Per svolgere il tuo lavoro non cerchi nessuna ricompensa;
 non hai rivali, non cerchi la competizione.
Ciò che ti sta a cuore è solo la persona,
che prende la totalità della tua attenzione.
Signore, accogli il nostro lavoro, qualunque esso sia,
dal più umile al più prestigioso, dal più semplice al più complesso.
Aiutaci a scoprire che sarà il più nobile e il più bello
 se orientato al bene delle persone.
Allora il nostro lavoro sembrerà al tuo
e noi saremo uniti a te.