Arte & Liturgia


 
SALOMONE
 
Marc Chagall
 
 
«Chiedi ciò che vuoi e te lo darò», così dice il Signore a Salomone. Una proposta fantastica! Anche se dovesse chiedere una cosa sola, sarebbe già magnifico. Un po’ di soldi, una casa nuova, un successo professionale, quante sarebbero le cose che non faremmo fatica a chiedere! Cosa vuol dire il redattore della pagina biblica? Che guardando a ritroso la vita di Salomone, se era stato capace di governare con grande saggezza e intelligenza, questi doni non potevano che venire da Dio!
Salomone ci sorprende: il nuovo re chiede «un cuore (docile) intelligente», un cuore intelligente affinché sappia rendere giustizia al popolo e sappia distinguere il bene dal male.
Chiede un cuore intelligente, un cuore pensante, capace di discernere, di essere giusto.
Essere giusti significa non dimenticare mai nelle nostra vita che noi stiamo in piedi grazie alla triplice relazione con Dio, col creato e con gli altri.
Dio si rivela  Salomone nel sogno, quando l’uomo abbassa la sua soglia di controllo, quando smette le barriere e le difese, allora Dio si manifesta per dare indicazioni, istruzioni e anche coraggio. È possibile se impariamo ad essere uomini giusti e donne giuste. Per dirla con le parole di un prete operaio: «Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di persone che sappiano fare il pane, di persone che amino gli alberi e sappiano riconoscere il vento. Abbiamo bisogno di ascoltare gli anziani, lasciare che parlino della loro vita. Abbiamo bisogno di esprimere almeno una volta al giorno ammirazione per qualcuno. Abbiamo bisogno di dare attenzione a chi cade e aiutarlo a rialzarsi, chiunque sia. In questo modo non saremo tanto soli come succede, oggi, e soprattutto impareremo di nuovo a sentire la terra su cui poggiamo i piedi e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato» (G. Stoppiglia).
Abbiamo bisogno di uomini giusti. E tutti noi lo possiamo essere.