Arte & Liturgia


 
 
LA BAGNANTE
Joan Miró: il colore dei sogni
 
Lo sfondo è di un azzurro profondo, dove si mescolano l'oscurità di un cielo notturno e la limpidezza dell'acqua del mare. Quel blu che secondo Miró,  è il "colore dei sogni", occupa tutta la scena. Poi, soltanto una barca, un pesce, una falce di luna, delle linee sottili che suggeriscono l’orizzonte, le stelle o il moto delle onde. Tutto qui. Eppure basta a creare un'atmosfera perfetta e a tenerci sospesi tra sogno e poesia. Guardare un dipinto come questo è come entrare in un mondo, dove le cose, anche le più piccole e banali, acquistano un senso diverso. Miró parte dall'osservazione della realtà, per poi semplificarla e ridurla ai soli elementi essenziali: punti, linee, masse colorate, figure geometriche pure. Lui stesso parla  del suo lavoro come quello di un giardiniere, perché per coltivare e rappresentare i propri sogni bisogna avere la stessa pazienza che occorre per far crescere una pianta. "Mi  basta un attimo per tracciare una linea col pennello, ma mi ci sono voluti mesi, forse anni di riflessione per concepirla". C'è anche chi ha detto di lui che "gioca con i suoi quadri come un bambino" E, in effetti, dei bambini ha la fantasia, la semplicità, ma, anche e soprattutto, il rigore. Basta perdersi qui nel blu del suo mare, in quei segni che, più che rappresentare, suggeriscono gli oggetti, per capire come sia precisa la trama delle sue immagini.
E come sia nitida, anche se impalpabile, la rete che ci cattura e ci trascina nel suo mondo incantato. Leggerezza, magia, sogno....proprio quello che ci vuole per accompagnarci in questi ultimi scorci d’estate. E  per augurare a tutti, nel segno della levità, un buon inizio di settembre.