Arte & Liturgia


 
Jozef Israëls (1824-1911)
 
LA PREGHIERA DEL PASTORE
 
 
“Quando pregate non sprecate parole, ma dite: Padre nostro…”
 
Josef Israëls è un pittore realista irlandese dell’inizio del ventesimo secolo.  Lavorò in Francia e in Olanda, raccontando nei suoi quadri la realistica situazione dei derelitti del ghetto di Amsterdam. E’ stato più volte considerato un emulo di Jean François Millet, poiché entrambi hanno visto della vita dei poveri e degli umili un mezzo per esprimere la loro dedizione all’umanità. La preghiera del pastore ci mette in presenza di due poveri paesani in un immenso paesaggio con un gregge di sfondo. I due hanno fatto una sosta per pregare. Le mani giunte, in atteggiamento di profondo raccoglimento, essi si rivolgono a Dio il nostro Padre.
 I pastori sono calmi, assorti, sanno che la loro preghiera è ascoltata e che Dio verrà in loro soccorso. Oggetto della loro preghiera sono il pane, l’acqua, il necessario per vivere. Con umiltà si rivolgono a colui che è l’Onnipotente, che essi invocano e che riconoscono come il padrone della messe, il signore del regno che viene e che è. Nulla interrompe questo colloquio intimo, né il cane che veglia accanto a loro, né le pecore che continuano a brucare in lontananza.