La Storia continua


 
Le Suore di San Giuseppe si diffusero rapidamente in tutta la Francia e continuarono a vivere secondo le direttive del fondatore, svolgendo ogni attività apostolica e di servizio al prossimo richiesti dai tempi e dai luoghi.
Durante la rivoluzione francese anche le comunità delle suore di San Giuseppe, come   tanti ordini religiosi, furono soppresse e disperse;  alcune suore, arrestate e condannate a morte, subirono   il martirio. Dopo il periodo di persecuzione, agli inizi del 1800, la Congregazione risorse a Lione, nel 1808, per opera di una suora scampata alla ghigliottina, Madre Saint Jean Fontbonne. Da Lione le suore di San Giuseppe si diffusero di nuovo in Francia, giunsero in altri stati europei tra cui l'Italia, raggiunsero gli altri continenti. Ogni Congregazione, dopo l'approvazione del Vescovo della rispettiva Diocesi, divenne ben presto indipendente, diffondendosi nella chiesa locale.  
 
 
                    
 
 
IN ITALIA 
Da Lione nacque la Congregazione di Chambéry, in Savoia. Da qui, nel 1821,  per interessamento della marchesa Giulia Falletti di Barolo, le suore furono chiamate a Torino. Sorsero in Piemonte altre Congregazioni di Suore di San Giuseppe: a Pinerolo nel 1825, a Novara nel 1826, ad Aosta nel 1831, a Cuneo nel 1831, a Susa nel 1867.
Le Congregazioni di Torino, Novara e Susa nel 2006 si sono unite formando una nuova Congregazione, “l’Istituto Suore di San Giuseppe”, le cui Costituzioni sono state approvate nel 2007.
L’Istituto ha comunità in Italia, in Brasile, nella Repubblica Democratica del Congo, nella repubblica Centrafricana ed in Ciad.