Arte & Liturgia


 
COMPAGNE DI VIAGGIO
 
Augustus Egg (1816-1863)
 
“Beato chi ha strade nel suo cuore e decide, Signore, il santo viaggio” (Salmo 84)
 
In un vagone ferroviario di prima classe due donne sono sedute l'una di fronte all'altra, con le loro ingombranti gonne gonfiate dalla crinolina. Dal finestrino, incorniciato come un trittico, si intravede la baia di Mentone. Le due viaggiatrici sono in silenzio, assorte in se stesse.  Tutto qui? Niente affatto: il dipinto è molto più complesso e bisogna scoprirlo poco a poco. Le due ragazze, che potrebbero essere amiche, compagne di viaggio oppure due sorelle, sono talmente somiglianti da sembrare gemelle: uguali il viso, la pettinatura, i vestiti, i cappellini posati sulle ginocchia e, perfino, il gioiello legato al collo con un nastrino.  Eppure non si tratta di un’immagine speculare. Le differenze ci sono e per scoprirle basta "Aguzzare la vista" come suggerisce una celebre rubrica della Settimana enigmistica. Una ha i guanti, l’altra, no; una ha accanto un mazzo di fiori, l’altra un panierino di arance; una ha i capelli raccolti, l’altra sciolti e, soprattutto, una dorme mentre l’altra è immersa nella lettura di un libro che può essere un romanzo, una raccolta di poesie o, forse, più prosaicamente, una guida di viaggio. Donne simili, dunque, ma non uguali, racchiuse come in un bozzolo nello spazio del vagone in un treno che avanza verso una destinazione ignota. Ce n’è abbastanza per creare un’atmosfera di mistero in un paese come l’Inghilterra, amante di enigmi e di gialli. C’è chi vi ha visto una donna e il suo doppio, chi il simbolo di due diversi modi di affrontare la vita: l’attivismo della giovane che legge e la pigrizia di quella che dorme. Augustus Egg ci ha lasciato soltanto una traccia, l'inizio (o, chissà, la fine) di una storia che sta a noi scoprire. E ora, mentre il treno corre veloce e le due graziose ragazze continuano a leggere o a sognare, tocca a noi, con la nostra immaginazione, completare il racconto.