Arte & Liturgia


 
 
NOTTE STELLATA
 
(Vincent Van Gogh – 1888)
 
 
“Popolo di Sion,
il Signore verrà a salvare i popoli  e farà sentire la sua voce potente
per la gioia del vostro cuore”.
(Antifona d’ingresso, 2 dom. Avvento)
 
 
Se vogliamo essere persone forti e luminose come lo sono certi cieli del tempo d’Avvento, usiamo con creatività la nostra vita per fare del bene. Chi guida la nostra vita e la Chiesa nella storia? E’ Dio, e in questo sta la nostra forza. Essere forti e luminosi vuol dire dare il meglio di noi stessi, sapendo che a volte rischiamo di portare anche il peggio. Come affermava Santa Teresa d’Avila: “Le imperfezioni ci accompagnano sempre, anche nelle buone opere”. Dunque in  questo tempo d’Avvento che ci ricorda il “venire di Dio”, è bene ricordarci che la nostra vita terrestre è un soffio e va spesa bene. In questo quadro intitolato “Notte stellata sul Rodano”, Vincent Van Gogh ci dice che la notte possiede più colori del giorno. Spesso egli trascorreva le notti insonni a contemplare il cielo. L’artista era consapevole delle  lotte che abitano l’animo umano, ma anche delle sue luci, delle sue speranze e attese. Questo dipinto può aiutarci a comprendere e desiderare di contemplare lo splendore di Dio, desiderare di “sentire la sua voce potente per la gioia del vostro cuore”. Le stelle che brillano ci ricordano che Lui c’è, anche se spesso pensiamo che le tenebre prevalgano. I riflessi delle stelle e delle luci artificiali sul Rodano ci invitano ad essere un riflesso della magnanimità e della magnificenza del Signore, aprendo il cuore a Lui, ai fratelli, al bene, coltivando e custodendo la fede. Sia questo l’Avvento nella mia vita; luce riflessa di Lui che risplende nell’universo, e il mio stare nella Chiesa, nella società, nella famiglia o nella mia comunità riveli questo brillare che mi abita e che regala pace.