Vita di Congregazione


 
GESÙ, IMPRONTA DI DIO PER NOI
 
 
 
“Dicono che Dio, quando creò l’uomo e la donna, dimenticò un particolare: le mani. Appena se ne accorse, vi pose rimedio da eccellente artista qual è: modellò mani bellissime, tenere e delicate per la donna, forti e grandi per l’uomo. A volte le usavano bene, altre volte male. Allora decise di incarnarsi in Gesù, per avere lui stesso le mani e insegnare loro come dovevano usarle.  Mostrò loro come benedire, accarezzare, curare, regalare, donarsi…
Durante il cammino di ogni uomo puoi usare le mani come fa Dio: alzarle in preghiera, asciugare una lacrima, indicare un cammino, esprimere un amore. Se le tue mani sapranno essere strumenti di pace vivi ed efficaci, se da esse si sprigionerà qualche scintilla di luce, che giorni luminosi saranno questi per la terra! E’ un po’ come a scuola: il ragazzo è dotato ma non si impegna… L’insegnamento c’è, ma a volte non c’è la voglia di studiare. Gesù è il nostro infaticabile maestro.
GESU’ è  l’IMPRONTA DI DIO PER NOI!”
Si apre con questa riflessione il momento di preghiera che gli alunni della scuola Castelli condividono con i loro genitori e parenti nella Chiesa di San Marco il 16 dicembre.
Il filo rosso che tiene unite le varie attività formative dell’anno scolastico è dato dal discorso di Papa Francesco ai giovani, nella precedente Giornata Mondiale Gioventù a Cracovia, “giovani abbiate il coraggio di lasciare un’impronta, la vostra impronta, nella storia e nel mondo!”.
“Le nostre mani per… amare, accogliere, pregare, donare e perdonare” sono i 5 verbi, le 5 dita, le 5 impronte su cui si è snodata la preghiera. Ma la preparazione alla grande festa del Natale non termina qui. Negli ultimi giorni che separano dalle vacanze natalizie: genitori, alunni e docenti insieme alle suore si ritrovano nella cappella della scuola, prima di iniziare le consuete lezioni, per pregare insieme e prepararsi all’incontro con il Dio Bambino. Il 23 dicembre, ultimo giorno di scuola, la giornata termina con la celebrazione eucaristica, culmine e centro di ogni incontro. I ragazzi con un grande clima di festa e di gioia uniscono le loro voci per il conto alla rovescia e quando la campanella suona, esultanti, escono dalle classi con slancio ed entusiasmo…speriamo che lo stesso slancio ed entusiasmo lo possano (e possiamo) ritrovare davanti alla culla dove per ognuno segni una nuova nascita!