Liturgia


 
 
"CERCATE LE COSE DI LASSÙ"
(Col 3,1)

Mio Dio, non smettere di essere geloso, non arrenderti di fronte alla mia freddezza. Vedi come dipendo dalla mia sensibilità! C'è questa storia del sentire e del non sentire, ti riduco a entità misurabile, ti cosifico come prodotto sul carrello della spesa.

Per me esisti, solo se ti sento.
Ti amo, solo se ti sento.
Ti prego, solo se ti sento.
Ti testimonio, solo se mi emoziono.
Parlo di Te, se la cosa mi gratifica.
Ti servo nei fratelli, solo se mi serve,  se mi conviene,
se mi sento ripagato dal mio compiacimento.
 
Non ti voglio amare, per realizzarmi.
Non ti cerco, per sentirmi migliore degli altri.
Non ti interrogo, per sentirmi dire ciò che voglio.
Quanta falsità si annida nella mia coscienza
quando ti trasformo in un IDOLO,
nello specchio della regina cattiva
 (Specchio, specchio delle mie brame...),
nello psicofarmaco che mi placa o mi esalta.
Tu, mio Dio, sei oltre,
mi spingi in avanti,
mi getti nel cuore del mondo,
sei la Vita che respira in ogni vita.
Che io lo senta o non lo senta,
Tu sei molto più del mio sentire o non sentire.
Tu sei TUTTO ciò che voglio.