Arte & Liturgia


 
FAMIGLIA CHE RICEVE L'ELEMOSINA
 
Rembrandt (1606-1666)
 
“Ecco, io sto alla porta e busso
Se qualcuno ascolterà la mia voce  e mi aprirà
io entrerò da lui e cenerò con lui” (Ap 3,20)
 
Non un dipinto questa volta, ma una incisione, una stampa in bianco e nero, passando per i grigi, le sfumature che la vita ci riserva. Rembrandt è più conosciuto come pittore che come incisore, tuttavia egli ha prodotto delle opere eccellenti anche con questa tecnica molto elaborata e precisa. Gli effetti di luce che egli riesce ad ottenere sono stupefacenti. Tratti di incisione con la punta, colpi irregolari e isolati, che creano dei chiaro-scuri di profonda intensità.
Qui Rembrandt è al culmine della sua arte, padroneggia alla perfezione la sua tecnica con uno stile ricco di poesia. Il personaggio che offre la sua elemosina si affaccia appena dalla porta della sua casa; resta un poco nell’ombra, ma il suo volto è luminoso e la sua mano tesa è messa in evidenza. La famiglia che riceve l’elemosina è al completo; è una scena di vita quotidiana. Un padre, una madre che porta sulle spalle l’ultimo nato, e un giovane ragazzo. Tutti convergono verso il loro benefattore. L’azione è messa in evidenza dalla struttura luminosa che converge sui protagonisti. Il bene che si fa non è nascosto, ma è discreto e non ostentato. Raggiunge la sua efficacia e colpisce anche il nostro sguardo invitandoci alla generosità verso coloro che bussano alla nostra porta.
Rembrandt contemporaneo di Padre Médaille, ci conferma l’attualità dalle nostre “buone opere” da compiere come “se servissimo il Salvatore Gesù”.