Arte & Liturgia


 
 
APRIRCI A DIO
 
Una delle tentazioni che abitano il nostro cuore è quella di crederci abbandonati da Dio. Questo accade quando leggiamo i giornali o guardiamo i notiziari; pensiamo che il Signore si stia completamente disinteressando dell’umanità e dei suoi problemi. Forse lo pensiamo quando attraversiamo un momento di difficoltà o di prova. Avere fede vuol dire invece credere con tutto noi stessi che Dio non si dimentica di nessuno. Può essere vero il contrario, ossia che noi spesso ci dimentichiamo di Lui, tenendolo fuori dalla porta di casa. Ciascuno di noi è infatti come una casa che possiede tante finestre con le quali ci apriamo verso gli altri. Ve ne è anche una per metterci in relazione con Dio e, come ogni finestra che si rispetti, si apre solo dall’interno. E’ chiaro che se questa finestra resta sempre chiusa, l’aria all’interno della stanza diventa stantia, pesante, irrespirabile, relegandoci in un buio che ci porta a credere sul serio che Dio si sia dimenticato di noi, mentre lui è lì che tira il sassolino sui vetri per richiamare la nostra attenzione. Pregare è aprire la finestra dell’anima, come sembra evocare in modo magnifico questo quadro, “Galiziane alla finestra” del pittore Bartolomé Esteban Murillo (1670). Egli amava dipingere scene dove i protagonisti erano le persone del popolo, colte nella loro quotidianità. Ecco cosa succede ogni qualvolta apriamo la finestra interiore che ci collega a Dio: la luce entra nel buio della nostra stanza, permettendoci di guardare la vita con altri occhi, la luce illumina i nostri volti proprio come accade alle due donne del quadro, sorprese da un sorriso di gioia. La donna più anziana che si copre il volto ci ricorda che possiamo anche avere vergogna di mostrarci al Signore, di farci vedere come siamo, ma si tratta di una visione vecchia della fede. Pregare è invece aprirci a Lui senza timore, come ci suggerisce la donna in primo piano, sapendo che Lui è contento di vederci in qualsiasi momento della nostra vita per portare la sua luce e la sua pace nella casa del nostro cuore.