Dentro il Carisma...


 
PRUDENZA
 
 
 
 
 
 
Per unire la prudenza ai sentimenti di una vera umiltà, benché nelle vostre iniziative dobbiate attendere tutto da Dio, applicatevi tuttavia all’esercizio delle vostre opere buone come se tutto dipendesse da voi”. (Massime sull’umiltà, 4)
 
Ecco come  il Catechismo definisce la prudenza:  “La prudenza è la virtù che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo. L'uomo accorto controlla i suoi passi”. (CCC, n. 1806).
Lo spirito dell'epoca idolatra la scelta. In drogheria ci sono dieci tipi di formaggio, sul mercato ci sono centinaia di dispositivi elettronici e possiamo scegliere tra almeno venti shampoo diversi. La maggior parte degli uomini oggi crede sinceramente di avere il diritto fondamentale di scegliere qualsiasi azione, indipendentemente dalla sua moralità, senza conseguenze. La capacità di scegliere, però, è una cosa neutrale. È quello che scegliamo che conta, ed è qui che entra in gioco la prudenza. La prudenza ci aiuta ad applicare ciò che sappiamo che è giusto e vero alle situazioni della vita quotidiana e a fare buone scelte come conseguenza. Visto che la prudenza non è una scelta, quanto qualcosa che governa le nostre scelte, è una virtù più difficile da acquisire. Non è tuttavia impossibile farlo, ed ecco almeno tre modi per diventare una persona più prudente.
1. Imparare dai propri errori: molte volte nella vita compiamo scelte dolorose o umilianti. Se scegliamo di imparare dai nostri errori, il nostro deposito di conoscenza si costruisce con il tempo, donandoci una riserva di esperienza che possiamo usare per compiere scelte prudenti. Anche in questo caso “uniamo la prudenza all’umiltà” come dice padre Médaille.

2. Imparare dagli altri: è importante di imparare da chi è più anziano di noi. Richiede umiltà, e anche in questo caso “uniamo la prudenza all’umiltà”.

3. Quando ci troviamo di fronte a una scelta, dobbiamo controllare il nostro desiderio di buttarci nell'azione, considerando invece con attenzione le varie conseguenze delle nostre scelte agendo perché: “nelle vostre iniziative dobbiate attendere tutto da Dio, applicatevi tuttavia all’esercizio delle vostre opere buone come se tutto dipendesse da voi”.
 
La prudenza è dunque una virtù da acquisire con il tempo, ma visto che governa le altre virtù è una delle più importanti che possediamo. Scegliete di imparare dai vostri errori, imparate dagli altri e considerate pazientemente le vostre scelte, e prima di accorgervene sarete sulla via di un'umanità saggia e prudente.
E padre Médaille ci darebbe l’Okay!