Arte & Liturgia


 
Piero della Francesca
 
 RISURREZIONE
(1450-1463)
 
Incorniciata da una architettura classica, la Risurrezione affrescata da Piero della Francesca è immersa in una atmosfera mattutina che si apre su un paesaggio brullo e desolato. Non è l’idilliaco giardino della promessa, ma una terra di lavoro e di fatica. La scena è costruita secondo una composizione piramidale, avente come base il bordo inferiore del sarcofago e come vertice il capo di Cristo. In basso quattro soldati, di cui tre con il capo coperto, accasciati a terra, vinti dal sonno. E’ una umanità dormiente, incapace di accogliere la salvezza. Uno di loro si copre il volto come accecato da una luce troppo forte da sostenere. Cristo invece si erge ieratico e solenne su un sarcofago austero. Egli indossa un manto rosa acceso che ricorda la toga romana, Nella mano destra regge il vessillo del trionfo con la croce rossa su fondo bianco. Il suo corpo non mostra alcun segno di dolore e la ferita del costato testimonia della battaglia ormai vinta. Il suo piede sinistro è appoggiato sulla sua cornice marmorea, come se il suo corpo fosse pronto ad alzarsi, ricordando quanto scritto da San Paolo “Dio ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi” (1 Corinzi 15,27). Il paesaggio esprime questo passaggio dalla morte alla vita; gli alberi a sinistra sono spogli, mentre quelli a destra accolgono le foglie dell’imminente primavera. Con la risurrezione Cristo ha sconfitto la morte e anche la vita dell’uomo non si conclude con la morte ma con un incontro con il Dio della vita.