Dentro il Carisma...


 
L'ALFABETO DI PADRE MÉDAILLE:
 
BATTESIMO
 
 
 
 
Nella società moderna questo sacramento dell’iniziazione cristiana tende ad essere una tappa che i genitori rinviano ad una età più adulta, perché il loro figlio la possa vivere in modo più consapevole. Adulti o meno, sappiamo che cosa comporta l’accoglienza di questo dono?  Il Battesimo è una immersione totale nella vita di Dio, il sacramento che ci dà il diritto di chiamarlo Padre, Figlio e Spirito Santo e di ricordarcene ogni qualvolta tracciamo su di noi il segno della croce. Questa immersione, suggellata dall’acqua versata sul nostro capo, noi la compiamo attraverso Cristo morto e risorto. L’annientamento, parola-chiave della spiritualità del Piccolo Disegno, ha la sua prima fonte nel Battesimo, che segna inizio di una vita “molto nascosta” (Regolamenti,1). L’annientamento, rinuncia ad una vita ripiegata su sé stessa, inizia con il sacramento che colpisce la radice di ogni separazione e inaugura la professione di fede in Dio comunione attraverso la mediazione della Chiesa. Ecco perché, anche se padre Médaille non ci parla direttamente del Battesimo, la spiritualità battesimale è centrale nei suoi scritti e la si può a giusto titolo aggiungere al nostro dizionario. Nelle Costituzioni primitive, dopo aver dedicato i primi due capitoli a definire la natura della Congregazione, il fine e i mezzi per conseguirlo, padre Médaille sente il bisogno di fare una sintesi e dice: “Per riassumere il fine della piccola Congregazione di san Giuseppe, le suore che ne fanno parte terranno presente che i loro piccolo Istituto è consacrato alla Santissima Trinità increata: Padre e Figlio e Spirito Santo, e creata: Gesù, Maria e Giuseppe.” (Costituzioni, 106) Il Battesimo sta in filigrana, perché ogni singola suora, già immersa nel sacramento della propria filiazione, nuovamente viene consacrata nel suo Istituto che  tutto appartiene alla Trinità. Il Battesimo è dunque qualcosa che sta all’origine, che apre la strada della comunione con Dio. Tracce di questo inizio sono disseminate nelle Massime del Piccolo Istituto come sintesi “breve” del nostro appartenere a Dio. “Abbiate in tutto e ovunque Dio solo davanti agli occhi” (Ms 17): come una pellicola impressionata dal fotogramma dell’inizio della vita cristiana, lo sguardo interiore è orientato dalla presenza di Dio, costante, fedele, ricercata nella preghiera, nella vita interiore come “nelle vostre iniziative” tanto da essere “ il principio e il fine” di ogni agire.  (Ms 34). Traccia labile nel nostro inconscio spirituale, il Battesimo ci viene richiamato con forza dalle parole di padre Médaille quando, ricordando la nostra dignità filiale, “riassume in una norma generale della vostra vita” questo concetto:“Assumete come norma generale della vostra vita di essere perfette come è perfetto il vostro Padre celeste” (Ms 2). Al Battesimo di Gesù, i cieli si aprirono (Marco dice nella sua traduzione che si “lacerarono”): attraverso questi cieli aperti per amore, contempliamo il dono del nostro Battesimo, da confermare con una “continua corrispondenza all’azione incessante della grazia” (Ms 100). Sulle acque del nostro Battesimo, come fu agli inizi della creazione, la grazia di Dio aleggia ancora.