Arte & Liturgia


 
MEZZOGIORNO SULLE ALPI
 

Giovanni Segantini (1858-1899)

“L’arte è amore rivestito di bellezza”. Così scriveva Giovanni Segantini, quasi una eco alla voce  del salmista che esclama: “Come sono grandi le tue opere Signore, le contemplino coloro che ti amano”. Il quadro che abbiamo scelto in questo inizio dell’estate, ci porta a raggiungere idealmente quanti stanno trascorrendo le loro vacanze in montagna e magari si trovano ad ammirare paesaggi stupendi proprio come sta facendo questa signora. Tra il 1886 e il 1894 il pittore  Segantini raggiunge solidissimi risultati applicando la tecnica che lo renderà famoso come artista divisionista italiano. Il dipinto“Mezzogiorno sulle Alpi” del 1891 rispecchia pienamente l’arte matura di Segantini di questo periodo. Baba, la governante di Segantini, posa al centro del dipinto tenendo fermo con una mano il cappello di paglia. La figura ha lo sguardo fisso davanti a sé ed assume, nel paesaggio alpino di una giornata tersa e limpida, un valore monumentale. Essa sembra appropriarsi del chiarore delle montagne, della loro grandiosità. Il tema del legame tra l’uomo e la natura è dunque presentato in primo piano. Interessa al pittore sottolinearne la relazione armoniosa. La scena perde ogni valenza narrativa, riflette però una sensazione di pace, di silenzio, di serenità. La natura sembra aprirsi verso l’infinito, a cui si rivolge anche lo sguardo della donna. Lo stretto rapporto tra mondo umano/animale e mondo naturale/vegetale è riflesso anche nella tecnica pittorica, che rappresenta ogni superficie nello stesso modo, riuscendo però a caratterizzare i diversi materiali in modo molto preciso Il tratteggio è sottile e definisce gli oggetti con precisione. Le pennellate di bianco, che nel cielo e nel prato riprendono la consistenza delle vette innevate, conferiscono al dipinto un’immensa luminosità.