Arte & Liturgia


 
IL ROSONE DELLA CATTEDRALE DI STRASBURGO
 
 
 
Ci sentiamo consolati, fratelli, a vostro riguardo, di tutta l'angoscia e tribolazione in cui eravamo per la vostra fede; ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio,  noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che manca alla vostra fede?  (1Tessalonicesi 3,7-10)
 
Il celebre rosone della facciata della Cattedrale di Strasburgo che si incendia al crepuscolo è chiamata il rosone d’Erwin, dal nome del suo ideatore Erwin Steinbach.
La cattedrale si presenta con una moltitudine di vetrate che offrono allo sguardo una esplosione di colori e di luce che invita alla lode e all’azione di grazie. La maggior parte delle vetrate sono istoriate e riprendono le vite di Salomone, dei santi, la genealogia di Cristo, episodi della vita della Vergine e di Gesù. In un’epoca in cui la maggioranza delle persone non sapevano leggere o scrivere, la Bibbia veniva insegnata attraverso questa modalità visiva.
Ma questo rosone non racconta nulla. Esso rievoca l’atmosfera di gioia, di preghiera e di lode per le meraviglie e i benefici che riceviamo da Dio. E’ una bella evocazione delle parole del salmo 99: “Lodate il Signore popoli tutti, servite il Signore nella gioia, venite a Lui con canti di gioia”. Riconosciamo che anche noi “siamo suoi”, “Egli ci ha fatti e noi siamo il suo popolo, il suo gregge”. Andiamo a Lui con “canti di gioia” e con questi sentimenti riprendiamo il nostro cammino nel nuovo anno pastorale.