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CREATIVI NEL QUOTIDIANO
 
 
 
 
 
 
Sta per ricominciare un nuovo anno pastorale e molti vescovi, parroci, consigli pastorali, catechisti, si interrogano e cercano un messaggio centrale da inserire nella loro progettazione,  una promettente immagine biblica, lasciandosi sollecitare  o prendendo spunto da un libro intelligente, per confezionare un proprio, originale messaggio.
Ma tutti noi, che stiamo per riprendere il lavoro dopo la pausa estiva, possiamo cercare un nostro “programma di vita”; è un modo per augurare a tutti un buon mese di settembre, quando tutto riprende il suo cammino con un deciso colpo d’ala. Sfogliando le pagine di un giornale quello che non manca mai è la pubblicità e una in particolare ci ha colpiti: semplici tovaglioli di carta, oggetti quotidiani, tramutati in rose. Il creativo ha avuto un’ottima idea ricordandoci che la cosa più bella è proprio quella di fare della propria vita, del proprio quotidiano, un’opera d’arte.
 
Ha una vera speranza solo chi non si scandalizza né si scoraggia di fronte al giorno dopo giorno.
La delicata fedeltà giornaliera è la miglior garanzia della veracità della nostra utopia. Quanto più utopici, tanto più quotidiani !Dimmi come vivi un giorno ordinario, un giorno qualsiasi e ti dirò quanto vale il tuo sogno del domani
(Pedro Casaldaliga).
 
Auguriamoci fedeltà, dedizione e passione nelle realtà quotidiane, dalla famiglia, alla scuola, al lavoro, alla città, alla comunità pastorale, anche quando la stanchezza, la delusione, lo scoraggiamento ci prendono, perché è proprio lì che si "gioca" la nostra fedeltà al Vangelo, il nostro essere credenti credibili
 
C'è gente che Dio prende e mette da parte. Ma ce n'è altra che egli lascia nella moltitudine, che non "ritira dal mondo". È gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive un'ordinaria vita da celibe. Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari. Gente che ha una casa ordinaria. Gente che si incontra in una qualsiasi strada. Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, questo mondo dove Dio ci ha messi è per noi il luogo della nostra santità (Madeleine Delbrêl).
 
Aiutiamoci a vicenda nel rimettere passione e gioia nel nostro quotidiano, nel duro mestiere di essere uomini e donne di questo tempo, nella certezza che, prima ancora della nostra fedeltà al Vangelo, stanno la fedeltà e la vicinanza del nostro Dio. È una certezza che rafforzerà noi e illuminerà il nostro quotidiano.