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UNA PRIMAVERA DELNTRO L'AUTUNNO
 
 
 
 
 
 
L’autunno sembra una stagione triste, eppure guardate gli alberi e i colori delle foglie: verde, giallo, rosso, viola … Sembra ci sia una primavera dentro l’autunno.
È vero anche per la comunità cristiana: nel bel mezzo dell’autunno, in pieno mese di novembre, si fa strada la primavera.
Una primavera che fiorisce nella festa di Tutti i Santi, nella speranza di una vita non meno che eterna, nella splendida stagione liturgica dell’Avvento.
Se è vero che Dio, ha fatto vivere i santi, per qualche misura è anche vero che sono loro che lo hanno fatto vivere nel mondo.
È attraverso la storia di Abramo, di Mosè, di Elia, di Giovanni il Battezzatore, di Maria di Nazareth, di Gesù Cristo, di Pietro, di Paolo... di Francesco d'Assisi, di Massimiliano Kolbe..., di ciascun uomo e donna, è attraverso questa storia concreta che noi sappiamo, balbettiamo qualcosa di Dio. Senza Abramo, senza Mosè, senza Gesù, senza Francesco d'Assisi... che cosa sapremmo di Dio?
I racconti più belli di Dio sono legati a storie concrete di uomini e donne. Altrimenti il mondo diventa muto, muto di Dio: per questo vi dicevo che in qualche misura sono i nostri volti, è la nostra storia che lo fanno vivere. Se agli occhi degli altri - al di là degli smarrimenti che sono di tutti - tu appari come uno che non si è piegato agli idoli del tempo, se nella tua vita in qualche misura è rimasta impigliata qualcuna delle beatitudini del Monte, anche il tuo volto diventa un racconto di Dio (don Angelo Casati).
I santi non sono uomini irraggiungibili, sono i più umani fra gli uomini. Sono coloro che hanno creduto e continuano a credere nella possibilità di vivere giorno per giorno il Vangelo. Sono coloro che riescono a farci intravedere l'eternità, la speranza, malgrado l’oscurità del tempo. Sono coloro che, come ho cercato di raccontare ai bambini, assomigliano ai raggi di una ruota: più si avvicinano al centro, più si avvicinano fra loro. Il centro è il cuore di Dio, i raggi sono gli uomini: più ci si avvicina a Dio, più si è vicini agli uomini … un amore che fa nascere un altro amore. I santi sono coloro che hanno scoperto la misericordia di Dio, la vivono e la rivelano con il loro stile di vita. Sono coloro che cercano di guardare gli uomini e le donne che incontrano con gli occhi di Dio, come li avrebbe guardati Gesù di Nazareth.
Il monaco Enzo Bianchi ci ricorda che i padri della chiesa erano soliti dire che i discepoli autentici del Signore sono sequentiae sancti Evangelii, brani del Vangelo, narrazioni dell’amore di Dio per l’umanità tutta.
Oggi c’è uno straordinario bisogno di uomini così, che sappiano vivere in concretezza quotidiana la vicinanza, la solidarietà, la fraternità.