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IL CALENDARIO DELL'AVVENTO
 
 
 
 
 
 
La tradizione cristiana ha inventato, per i bambini impazienti di celebrare il Natale, il calendario dell’Avvento che con il passare del tempo è diventato un prodotto commerciale che ormai seduce una vasta clientela. Quando i primi spruzzi di neve, i profumi emananti dalle candele, le luci delle strade e le prime polemiche sul presepio iniziano a farsi sentire, molti bambini chiedono: “Papà, mamma, è già Natale?”. I bambini hanno bisogno di avere delle modalità che li aiutino a sostenere l’impazienza dell’Avvento. Anche se diverse tradizioni si disputano il primato circa la sua origine, dalla prima domenica d’Avvento alla mattina di Natale, catechesi liturgica e piacere della scoperta si compongono in una ricetta assai efficace. Ogni giorno segnato dal calendario offriva ai bambini la possibilità di ricevere in dono un’immaginetta raffigurante un pastorello, una stella, una pecora, una candelina, una foglia di agrifoglio, un angioletto. L’aggiunta di porticine e finestrelle apribili fu l’ingrediente segreto che garantì il successo del calendario. Dal 1908 in poi la diffusione divenne capillare grazie alla commercializzazione del prodotto. Poi una successiva rivoluzione si produsse all’ombra delle piccole finestre di cartone: un mattino di dicembre del 1958 ecco che un piccolo cioccolatino si invitò alla festa e rubò il posto alla pia immaginetta, che in breve tempo scomparve. Nasceva il calendario dell’Avvento laico. L’avvento non aveva più lo stesso sapore mentre il calendario avanzava deciso alla conquista del mondo. Da lì in poi i fabbricanti non hanno smesso di sviluppare la loro creatività e il consumatore oggi si trova nell’imbarazzo della scelta del calendario d’Avvento: con i pirati, le principesse, le fate, le automobili… La popolazione umana, tuttavia, aveva dei limiti che i venditori di biscotti e paste all’inizio dell’impresa non avevano in conto: a più di tanto non si può arrivare nei consumi. Ma a tutto c’è rimedio. Per incrementare le vendite alcuni si prodigarono per allargare lo spirito natalizio anche ai cani e ai gatti, che erano ingiustamente esclusi dalle vendite. Oggi il calendario dell’Avvento luminoso lo si può trovare anche sulle facciate dei municipi delle città.
Sarà la storia dire quale sarà la sorte di questo calendario che ormai si divide anch’esso tra cristiano e laico.