Arte & Liturgia


 

ADORAZIONE DEI MAGI

Gentile da Fabriano
 
Da tempo i Magi avevano preparato doni preziosissimi da portare al Bambino:li tenevano nascosti dentro bellissimi scrigni. Melchiorre che era il più vecchio dei re aveva preparato l’oro perché era il metallo più scintillante della terra. Baldassarre, il magio della mezza età aveva preparato l’incenso, perché ha un profumo meraviglioso. Gaspare, il più giovane, aveva pensato di regalare al Bambino la mirra, un unguento dolcissimo. Tocca a Melchiorre, che è il più vecchio, inginocchiarsi per primo davanti a Gesù. Si è tolto la corona  e l’ha appoggiata per terra per dire a Gesù che il vero re è proprio lui, anche se è piccolo, appena nato. Poi bacia un piedino a Gesù che gli ricambia il saluto toccandogli la testa calva. Il mantello di Melchiorre si sparge per terra. Davanti alla porta due donne curiosano nello scrigno pieno di monete d’oro. “Che meraviglia” dicono “ è pieno d’oro”.
Baldassarre si sta preparando ad adorare Gesù: anche lui si piega sulle ginocchia e si vuole levare la corona da capo. Ha in mano un calice prezioso che contiene l’incenso. Baldassarre ha una espressione davvero felice, perché il suo sogno di incontrare Gesù sta per avverarsi. Ed ecco Gaspare, che è un pochino in ritardo e aspetta che uno scudiero gli tolga gli speroni. Ha voluto indossare un vestito bellissimo tutto fatto di scaglie dorate e ha calze rosse fiammanti. Sembra che si pavoneggi un pochino, felice di farsi ammirare. I suoi ricci biondi sono pettinati sotto la corona d’oro. Tiene in mano lo scrigno prezioso come se volesse farlo vedere a tutti prima di consegnarlo a Gesù.
Ora col cuore pieno di felicità per avere conosciuto Gesù i Magi tornano nei loro paesi lontani, per raccontare quello che hanno visto