Arte & Liturgia


 
A LETTO
 
(Edourad Vuillard)
 
 
Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.
(Sandro Penna)
Un dipinto che più lieve non si può, adatto alla voglia di sonno di queste uggiose giornate invernali: "A letto" di Edouard Vuillard (1868-1940). Una ragazza dorme, in un letto candido. Sommersa dalle lenzuola e dai cuscini, lascia intravedere solo una parte del viso e dei capelli scuri.  Il soggetto è ridotto all'essenziale con una stesura uniforme dei colori e una tavolozza limitata a un minimo di toni pastello, dall'ocra, al verde chiaro e al grigio. Nessun chiaroscuro a sottolineare il rilievo, nessuna inquadratura prospettica a dare l’idea della profondità. Un dipinto semplice, quasi banale. Eppure questa tela, datata 1891, fu salutata al suo apparire come una novità.  Per lui il quadro, non deve riprodurre la realtà così com'è, ma deve  esprimere emozioni e sentimenti. La gamma neutra e smorzata delle tinte gli serve a tradurre in pittura l'idea stessa della tranquillità e del silenzio.  Con l’armonia dei colori e la limpidezza della stesura, poi, rafforza l’impressione che la ragazza, affondata nei cuscini, stia per abbandonarsi ai suoi sogni, cullata, magari, dal suono dolce di una ninna nanna. Con questa pittura apparentemente fin troppo facile, incerta tra intimità, grazia e un pizzico di umorismo e di ironia, arriva a trasmetterci  la stessa emozione di una piccola poesia, di un brano di musica, o le parole di un salmo “in pace mi addormento; tu Signore mi custodisci”. Sulla parete, una croce dipinta, posta a veglia della dormiente. Vuillard ci avvolge in una sensazione di leggerezza e di serenità.
Il che, in questa stagione invernale, non è poco.