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DIREZIONE LOURDES
 
 
 
 
 
 
Pellegrinaggio in direzione Lourdes: un bagaglio leggero, vestiti e scarpe comode, qualche felpa - e uno sguardo un po’ spaesato. Mentre il panorama cambia forma e colore, scopri che il pellegrinaggio é iniziato dentro il tuo cuore molto tempo prima che tu avessi deciso di partire. Come se a deciderlo per te fosse stato qualcun altro che, con vigore impercettibile e delicata solerzia, avesse tracciato a matita davanti a te una traiettoria invitante e lineare. In fondo si sa, nei luoghi di Resurrezione l'attitudine del divino é quella di precedere, di anticipare, perché ci si possa sentire sopraffatti dalla sorpresa e accolti come a casa - concittadini dei santi- in un posto straniero. Per questo Lourdes é una terra Santa, un posto che ti chiede di togliere le scarpe per proseguire il viaggio a piedi nudi. Piedi nudi come quelli di Bernadette, che in quel lontano 11 febbraio 1858, erano pronti a passare a guado il fiume Gave quando sopraggiunsero, davanti ai suoi, altri piedi -immacolati e nudi, abbelliti solo da due rose gialle - che impressero per sempre le loro orme sulle sue e su quelle dell'umanità intera. Sulle orme di ogni pellegrino che si mette in viaggio verso Lourdes - plasmandone i passi, smussandone il calco, invertendone le rotte- ci sono le orme, lo stampo, il sigillo di Maria. Lei si rivela a piedi nudi ai piedi nudi. L'unica condizione necessaria perché Lei possa imprimere le sue orme sulle nostre è questa, perché la polvere della povertà, della malattia, del bisogno di amore e di consolazione possa essere scossa e rimossa. Di piedi nudi, a Lourdes, se ne incontrano tanti e le tue orme finiscono inevitabilmente dentro quelle di altri piedi, condividendone la strada, per raccordarsi, poi, in un'unica preghiera, il Rosario.  A tutte le ore, dalle prime luci dell'alba fino a notte fonda, sulla lingua di terra che divide il fiume Gave dalla grotta di Massabielle è un andirivieni di ammalati scortati da angeli custodi - giovani e meno giovani con le mani attaccate ai manubri delle sedie a rotelle e delle barelle, un volante che assicura adrenalina e gioia piena, quella del dare e del darsi. E su quella passerella Maria organizza ogni pellegrinaggio, centrando in pieno la Sua missione di Madre: condurre, attraverso il Suo Cuore Immacolato, al Cuore di Suo Figlio. Aquero, quella là, non sbaglia mai un colpo! A Lourdes si incontra Cristo migliaia di volte in pochi giorni: la sua pelle è rattrappita, i suoi piedi storpi, le sue gambe immobilizzate, i suoi organi incancreniti, le sue mani tremanti, il suo respiro affannato, il suo cuore spappolato, il suo volto sfigurato. Nelle infermità dell'uomo, di qualsiasi sorta e portata, Lui ama dispensare la Sua potenza e la Sua grazia ma non c'è guarigione senza consapevolezza di essere ammalati. Lui é ancora qui, vivo, e passa ancora in mezzo a noi come ammalato tra gli ammalati, povero tra i poveri, medico e medicina per chi crede che a Lui nulla é impossibile! Il vero pellegrinaggio a Lourdes comincia quando si torna a casa, spingendo in avanti la sedia a rotelle della nostra - talvolta difficile - quotidianità. Su quella sedia è comodamente seduto Cristo Signore. RiconoscerLo è il vero miracolo!