Arte & Liturgia


 
LA TRINITÀ
 
Marc Chagall
 
Questo dipinto, che sigilla l’incontro di Abramo con i tre angeli, rappresenta per la tradizione cristiana la prima rivelazione della Trinità. Abramo incontra tre personaggi ma si rivolge loro parlando a un singolo. Parla con quell’Uno di cui conosce l’identità, ma già riceve, quale amico di Dio, la rivelazione della Trinità. Chagall dipinse questa scena prendendo a modello l’icona della Trinità dell’artista russo Andrej Rublev. Le differenze tuttavia raccontano il modo dell’uomo contemporaneo di confrontarsi col Mistero. L’oro in cui è immerso il banchetto di Rublev è diventato in Chagall rosso fuoco, come le trame tormentose della storia moderna. Gli angeli frontali lasciano il posto a tre angeli colti di spalle, i quali non ci guardano affatto e la mensa è nascosta dalle loro stesse ali. Abramo parla con l’unico angelo di profilo, i colori dell’abito del patriarca, infatti, si riflettono in quelli dell’angelo che rappresenta Dio Padre. Gli altri due angeli, invece, sono più decisamente di spalle e hanno ali bianchissime. Uno (a destra) ha la tunica viola, il colore che Chagall assegna alla sofferenza. È l’immagine di Cristo, il più vicino al Padre. L’altro angelo, invece, bianco con una striatura verde – colore della vita – rappresenta lo Spirito Santo. È lui che indica con la mano quel banchetto. È per lo Spirito infatti che pane e vino divengono Corpo e Sangue di Cristo. In questa immagine biblica Chagall ci racconta l’uomo moderno il quale, avendo perduto l’intimità di quel banchetto divino, volta le spalle al Mistero. Così facendo però volta le spalle a se stesso e alla sua origine. Forse per questo Chagall pone sullo sfondo la mano di Dio che chiama Abramo a uscire da Ur dei Caldei, vale a dire dall’idolatria per andare verso se stesso. Chagall addita all’uomo, che non percepisce più Dio come una presenza amica e che annaspa dentro il panorama arrossato della sua solitudine, la via per ritrovare se stesso, la via della familiarità con Dio, quella che conduce alla mensa con lui.