New


 
IL PAPA A LOPPIANO
 
 
 
 
 
Il 10 maggio scorso, papa Francesco è giunto a Loppiano dopo la visita di quello stesso giorno, a Nomadelfia. Nella geografia dei luoghi “ispirati”, due nuove tappe per il papa che ama le periferie, ma che, con le sue visite, indica anche come interpretare la risposta che la comunità dei fedeli, secondo lo Spirito di oggi, dovrebbe dare alle molteplici urgenze del nostro tempo. A dieci anni della scomparsa della fondatrice Chiara Lubich (2008) e di un periodo di assestamento, le parole di Francesco, in quel preciso momento, sono risuonate come quando, nelle corse di F1, dopo una difficoltà sul circuito, c’è da fermarsi e da ripartire. Si è trattato di una sosta brevissima, ma questa volta è stata la Chiesa ad interpretare quel carisma che ha visto nascere ed evolvere al suo interno. Con la sua autorevolezza, il papa ha ricavato dal tesoro di vita e di pensiero proprio dei Focolari alcune linee da sviluppare e la sintonia di questa realtà con la riforma che egli vuole imprimere alla Chiesa. Come se, con la sua esperienza e la sua sapienza in fatto di carismi, Francesco volesse richiamare i Focolari, ormai alle soglie dei 75 anni – sono nati nel 1943 –, alla loro identità, spronandoli e incoraggiandoli fortemente nell’interpretare l’oggi della Chiesa. Nella percezione di molti, la realtà dei Focolari rimane spesso difficile da cogliere, e per giuste ragioni, perché in questo caso si deve probabilmente parlare non tanto di un carisma ma di un grappolo di carismi. I Focolari si esprimono con una spiritualità ma anche con una università. Sono un movimento chiaramente laico ma con una presenza non indifferente nel mondo sacerdotale e religioso, senza parlare delle parrocchie. È un movimento solidamente ancorato alla Chiesa cattolica, ma i suoi membri sono artigiani di tante iniziative nell’ecumenismo non solo dentro le altre Chiese cristiane ma anche nel dialogo interreligioso, tanto che in un paese del Maghreb si parla di un Movimento dei Focolari musulmano. I focolarini sono nella grande maggioranza cattolici ma anche buddisti, ebrei ecc. Sono credenti ma, da decenni, sono presenti Focolari di non credenti, spesso molto attivi. I focolarini sono sì portatori di una spiritualità ma sono presenti anche in tante attività sociali, come nell’ambito pre-politico e nella politica vera e propria. Sono una grande agenzia di formazione con varie diversificazioni per favorire le nuove generazioni e si muovono nel mondo dei media. La Lubich si era sempre dedicata a sviluppare una spiritualità laica per laici. Oggi essa viene percepita come una vera spiritualità ecclesiale. Quando anche fedeli delle grandi religioni e non credenti l’hanno apprezzata, Chiara ha stimolato uno sforzo di traduzione e di confronto con la cultura moderna o postmoderna che sia.  Il papa non ha parlato solo ai focolarini, ma alla Chiesa intera, anzi agli uomini di buona volontà di tutte le periferie del mondo per rilanciare quel cammino secondo il soffio dello Spirito di oggi che egli intende proporre a tutto il popolo di Dio.