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LA COSA PIÙ IMPORTANTE
 
 
 
 
Luigi Pintor, un non credente, scrivendo la sua biografia “Servabo” e parlando della malattia della moglie, scrive: «Non c’è in una vita intera cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi».
Non dice che bisogna chinarsi per rialzare l’altro, ma dice che bisogna chinarsi affinché l’altro, usandoti come sostegno, si possa rialzare.
Tocca a noi decidere se vogliamo essere parte del popolo che sta dalla parte dell’umanità di Dio, o se invece lasciamo che le nostre coscienze, le nostre vite, i nostri cuori si atrofizzino, si paralizzino. La qualità della nostra umanità è importante. Non si dà una persona “credente” che non sia anche “umanamente” apprezzabile.
Non è una scelta indifferente, perché scegliendo di stare dalla parte dell’umanità (quindi di Dio), entriamo in una logica di corresponsabilità, di necessità del cambiamento, e non ci rassegniamo a chiuderci nel nostro piccolo mondo. Altrimenti vuol dire che anche noi entriamo a far parte di quelli che costruiscono muri. Muri che rinchiudono alcuni e che esiliano altri. E così abbiamo cittadini murati, terrorizzati, inchiodati dalla paura
Una paura che viene alimentata, manipolata. Ma la paura, oltre ad essere un buon affare per i mercanti di armi e di morte, ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza di fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli, cinici e indifferenti.
Con frequenza papa Francesco invita a pregare per tutti coloro che hanno paura, che cedono alle pressioni dell’indifferenza, che blindano le loro vite per paura di immergersi nei problemi. Preghiamo Dio quando constatiamo che guadagnano terreno le proposte intolleranti. Dietro questa crudeltà che sembra massificarsi c’è il freddo soffio della paura. Preghiamo che Dio dia il coraggio necessario e la misericordia capace di ammorbidire i nostri cuori.
La misericordia non è facile, non è facile… richiede coraggio. Per questo Gesù ci dice: «Non abbiate paura» (Mt 14,27), perché la misericordia è il miglior antidoto contro la paura. E’ molto meglio degli antidepressivi e degli ansiolitici. Molto più efficace dei muri, delle inferriate, degli allarmi e delle armi. Ed è gratis: è un dono di Dio. Cari fratelli e sorelle, tutti i muri cadono. Tutti. Non lasciamoci ingannare. (Papa Francesco)