Dentro il Carisma...


 
UNO SCATTO PER PADRE MÉDAILLE
 
 
 
 
 
 
Ci sono volti che colpiscono per motivi diversi: candore, fascino, compostezza. Eppure nel caso di padre Médaille non è stato così. Non è stato il vederlo che ci ha fatto pensare che sarebbe valsa la pena di conoscere questo sacerdote originale. Nello specifico, quello che ai nostri occhi risalta e lo rende diverso, sopra le righe, sono le sue parole, quelle custodite nei suoi scritti e che frequentiamo con assiduità. Parole nette, decise come colpi d’accetta, come battiti di grancassa, nel segnalarci il bene da perseguire e nel giudizio impietoso sul male. Scaturite nell’impeto della meraviglia, o ponderate da matura riflessione e preghiera, ognuna di quelle parole vibra di emozione. Escono dal cuore senza mai perdere la caratteristica che le distingue dalle altre: l’autenticità dell’esperienza che le ha forgiate. Tese ad incoraggiare la nostra umanità ad abitare lo spirituale, avvertiamo che quelle frasi sono impregnate dell’uno e dell’altro di questi elementi che ci compongono. Siamo certe che questa esperienza - in fondo – appartiene a chiunque di noi abbia un giorno accostato padre Jean-Pierre Médaille. Forse in modo fortuito, inatteso, più probabilmente dietro l’invito di qualcuno, che autorevole testimone, ha saputo travasare nel nostro cuore la stessa sua ricerca, la sua passione o, come direbbe Padre Médaille (sebbene riferito a Dio), “l’étude continuelle de sa présence”. In questo 30 dicembre in cui siamo soliti ricordare la sua nascita al cielo, poiché di lui non abbiamo nessuna fotografia o dipinto, abbiamo provato a fare una cosa un po’ originale: immaginarcelo, riassumerlo in uno scatto creativo, in un atteggiamento che “dica” qualcosa di lui, un tentativo per raccontarlo agli amici che non lo conoscono. Abbiamo trovato questa foto: un bambino stupito e felice, davanti ad un rubinetto d’acqua che scorre tra le sue mani senza che lui possa trattenerla. A piedi nudi nell’acqua. E’ immaginarci padre Médaille alla sorgente della Grazia, che scaturisce in modo gratuito e che gli colma l’anima di stupore.
E’ il dono di Dio, che pur fluendo in modo modesto ma costante, gli viene messo tra le mani, e che non è destinato ad essere da lui trattenuto. Il dono del carisma, il dono della misericordia di Dio per gli uomini, perché si riscoprano “familiari di Dio”, gli viene dato dallo Spirito perché egli se ne faccia interprete e testimone presso di noi. E’ ciò che padre Médaille ha fatto in tutta la sua vita e che ha trasmesso come compito a noi. Vietato dunque chiudere il rubinetto o imbottigliare la sorgente, o peggio ancora, inquinarla. Questo vale per la Grazia come per il carisma che lui ha desiderato che scorresse “in tutta la Chiesa”. Non c’è modo migliore per onorarne la memoria.