Lectio del Mese


 
Lectio offerta dalla Equipe di Spiritualità dell'Istituto Suore di San Giuseppe

SOTTO LO SGUARDO DEL PADRE
(Mt 6,16-18)
 
 
TESTO
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancora prima che gliele chiediate.
 
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LECTIO
 
 
 
C’è una contrapposizione di due sguardi in questo testo: quello degli uomini che vede ciò che appare e quello di Dio che vede nel segreto, cioè in profondità.
Il testo di Matteo è costruito per contrapposizioni, in cui il passaggio centrale è quello della preghiera che sta in mezzo tra l’elemosina e il digiuno.
I passaggi sono sempre introdotti dal “quando”; quando fai l’elemosina, quando pregate, quando digiuni. C’è poi una negazione “non come” che crea opposizione e infine una affermazione solenne “in verità io vi dico, “tu invece” e soprattutto “il Padre tuo che vede nel segreto”.
 
La preghiera di Gesù ci dice l’atteggiamento fondamentale da avere davanti al Padre che vede nel segreto.
Ma questo sguardo non è di inquisizione. E’ uno sguardo di tenerezza, di benevolenza. Ti guarda e ti vede bello, e questo sguardo è capace di rigenerarti, perché è lo sguardo di uno che ti vuole da sempre, che ti ama e farebbe qualsiasi cosa per te.
Al centro di queste indicazioni per il “culto” c’è dunque la preghiera a questo Padre che ci soccorre in una vita  immersa nel male. Questo male ci tenta ed è per questo che dobbiamo pregare “non ci indurre in tentazione”. E’ la tentazione della fede. Quando si è immersi in una vita piena di mali, ci viene da dubitare che questa esistenza sia sotto il segno della bontà di Dio e l’amore si spegne.
La rivelazione del volto paterno di Dio fa la differenza nella mia vita.
Questo sguardo segreto mi dice tutto il suo amore.
Noi tutti, credenti, siamo a rischio di ipocrisia più degli altri perché abbiamo un “io ideale” da difendere, che è fatto di rettitudine, di pratiche di pietà, di preghiere, di cose che altri non hanno. Qualche volta neppure noi siamo all’altezza delle mete che ci proponiamo. Il rischio è quello di far finta, almeno esteriormente, di pregare lungamente agli angoli della piazza e vedere se gli altri ci guardano e far vedere al mondo che la scelta di Dio paga.
Certo che la scelta di Dio paga, ma nel segreto, nell’intimità di una relazione amorosa.
Se noi vogliamo mostrare al mondo la santità di Dio, il suo amore, la sua misericordia, allora possiamo andare in giro senza nascondere le nostre difficoltà.
Se Dio ama me, così come sono, allora c’è speranza per tutti.
In questo Vangelo c’è tutta la strada della invisibilità, della piccolezza, dell’essere figli, che è la vera ricompensa che il Padre ci dà. Chi è preoccupato di rivelare se stesso, di manifestarsi, di fare epifania di sé, non troverà mai la strada della figliolanza, perché ricevendo di volta in volta la ricompensa, non va in cerca di altro, si ferma lì.
Tu invece fai tutto nella “camera segreta”, nella dispensa priva di ogni finestra sull’esterno, dove arriva lo sguardo di Dio.
Allora oggi “spostiamoci”, non stiamo davanti ai nostri occhi, né a quelli degli altri, ma consegniamoci allo sguardo del Padre.
Il solo che ci vede bene.
“Entra nella tua camera”
la camera del tuo cuore dove non penetra mai nessuno, neppure coloro che ami e che ti amano, ma soltanto tu e il tuo Dio. E’ in questo luogo segreto che lo Spirito è all’opera per la nuova creazione.
“Chiusa la porta” dei tuoi sensi alle cose materiali, aprili alle cose di Dio. Chiudi la porta, perché la parola che esce dalla bocca Si riveli nel segreto e possa essere vera.
“Profumati la testa” perché quel profumo sia il passaggio di Cristo da questo mondo al padre, con te. E in questo passaggio segreto si realizzi la tua Pasqua.
Poi “Lavati il volto” accogliendo la gioia del Risorto, la luce e la vita che vengono da Lui.